sabato 8 febbraio 2020

I riflessi arcaici

I riflessi arcaici (primitivi) accompagnano da più di 450 milioni di anni l'evoluzione di diverse specie. Sono importantissimi nei primi mesi della vita e una volta che hanno svolto il loro ruolo vengono inibiti dai centri superiori del cervello. Fin dalla nascita il neonato presenta questi riflessi istintivi (atti involontari in risposta ad uno stimolo esterno) che ne favoriscono la sopravvivenza ed accelerano l'adattamento all'ambiente circostante.
I neurofisiologi hanno dimostrato che la mancata integrazione di uno di questi riflessi può originare in futuro  grossi problemi neurofisiologici (per esempio posturali, disturbi di apprendimento e della memoria...).
Ogni riflesso è una reazione involontaria a uno stimolo e a un insieme  di processi fisiologici, che lo attivano.
Ogni riflesso gioca un ruolo determinante per preparare le future funzioni (movimento, riflessi posturali...). Bisogna sapere che ogni singolo riflesso ha una specifica funzione  e bisogna individuare quale sia. Per far ciò si deve partire dall'embrione. Già dalla quinta settimana di vita l'embrione reagisce agli stimoli esterni. Lo sviluppo del sistema nervoso  ci indica a quale età ogni riflesso emerge  e quando invece viene inibito. In questo modo per il medico la presenza o l'assenza di un riflesso a uno stadio conclusivo dello sviluppo può essere utilizzato come segno diagnostico.
La loro inibizione o integrazione indica che il cervello ha fatto il suo percorso di maturazione.

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